Un Maghreb complementare e solidale
by serverstudio
Published in Articoli piattaforma chiosco (archivio),
on 07/03/2007
Country:
Website:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Un Maghreb complémentaire et solidaire

17/02/2007

Editoriale
 
L'Unione del Maghreb Arabo (UMA), creata con il Trattato di Marrakech il 17 febbraio 1989, trae la propria legittimità da legami solidi e profondi che uniscono i popoli della regione, legami fondati su una storia, una religione ed una lingua comune, nonché sull'omogeneità geo-strategica.
Mettendo in evidenza queste realtà tangibili, il nostro Capo dello Stato ha riaffermato nei suoi messaggi indirizzati ieri ai dirigenti maghrebini, in occasione della celebrazione del 18° anniversario della creazione dell'UMA, l'attaccamento costante della Tunisia a questa scelta strategica e la sua determinazione permanente  nella costruzione di questo edificio invulnerabile e nella realizzazione delle aspirazioni  della propria popolazione a vantaggio della complementarietà e della solidarietà.
Bisogna sottolineare che in effetti la Tunisia del cambiamento, sotto l'impulso del Presidente Ben Ali, non ha cessato, nell'arco dei 18 anni, di giocare un ruolo di primo piano al fine di rafforzare la credibilità dell'Unione, di concretizzare questa opera esaltante che è l'UMA e di creare, soprattutto, un gruppo regionale affidabile e funzionale cosě da contribuire efficacemente al consolidamento dei fattori della sicurezza, dello sviluppo e della stabilità nella regione.
Consci del ritardo relativo riscontrato nella costruzione di detta Unione, i dirigenti dei cinque Paesi maghrebini sembrano determinati ad accelerare il ritmo di marcia dell'UMA, moltiplicando le iniziative in vista di una grande integrazione, soprattutto nel settore economico. Bisogna menzionare, a tal proposito, la modestia degli scambi commerciali interni ai Paesi dell'UMA, stimati solo al 3%, contro il 15 % dei Paesi dell'America Latina ed il 22% di quelli del Sud-Est Asiatico.
Cosě, la 26Ş sessione ordinaria del Consiglio dei Ministri degli Affari Esteri dell'UMA, tenutasi nel mese di febbraio 2007 a Rabat – che ha tra l'altro salutato il ruolo guida del Capo dello Stato nel rafforzamento del processo unionista – è venuta a coronare una serie d'iniziative e di misure tangibili destinate a sormontare le difficoltà e le lungaggini, e a dare maggior peso all'Unione.
La creazione dell'Unione maghrebina degli imprenditori e l'elaborazione del progetto d'accordo maghrebino di libero scambio costituiscono, in quest'ordine d'idee, due fattori importanti per un'integrazione migliore e una complementarietà economica tra i Paesi della regione.
Si tratta, senz'ombra di dubbio, di condizioni necessarie per il concretarsi di una strategia maghrebina di sviluppo comune ed armonioso con lo scopo, tra le altre cose, di unificare i sistemi commerciali e doganali e di sostenere i servizi maghrebini, quali notoriamente, quelli dei lavori pubblici.
E' in questa cornice che la Tunisia di Ben Ali può fungere da locomotiva per spingere l'UMA in avanti, grazie ad azioni e misure operative volte a preservare gli interessi di questo gruppo di Paesi ed a rafforzare la sua competitività in vista dell'obiettivo che consiste nella creazione, nel 2010, di una zona euro-mediterranea di libero scambio.

Vai all’originale

Leave a Reply

Disclaimer & Copyright (italiano - english)
serverstudio web marketing e design con kifulab