03/02/2010

Original Version: Gaza erupts … in celebration?

Malgrado il contributo determinante del governo egiziano al durissimo assedio che soffoca Gaza, domenica scorsa i palestinesi della Striscia hanno festeggiato la vittoria della Coppa d’Africa da parte della nazionale di calcio egiziana come se quest’ultima fosse la loro squadra; un altro esempio dello stretto legame che unisce due popoli separati da barriere e filo spinato – scrive il giornalista Ayman Mohyeldin da Gaza

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Le strade di Gaza sono esplose domenica sera… non per rabbia o per protesta… ma per una delle rare occasioni che meritano una celebrazione.

È proprio così: decine di migliaia di palestinesi in tutta la Striscia di Gaza hanno invaso le strade celebrando la vittoria dell’Egitto contro il Ghana, risultato che li ha incoronati campioni alla Coppa delle Nazioni Africane 2010.

Per la seconda volta in meno di una settimana (l’altra si è verificata mercoledì, quando l’Egitto ha sbaragliato l’Algeria 4-0), i cittadini di Gaza sono stati visti sventolare le bandiere egiziane mentre intonavano alcune canzoni egiziane, in un momento di giubilo in un territorio che, assediato e nel vortice della guerra, spesso ha davvero poco per essere così felice.

Per qualche ora, la rabbia crescente di  molti palestinesi nei confronti del loro vicino meridionale – a causa delle sue politiche sempre più arroccate che stanno esacerbando un assedio imposto da Israele – è stata del tutto dimenticata.

E c’era rabbia anche in Egitto nelle ultime settimane, quando una guardia di frontiera egiziana è stata uccisa dopo che una protesta di Hamas lungo il confine è sfociata nella violenza.

Ma domenica, per quelle poche ore, il popolo di Gaza e dell’Egitto, diviso da confini, distanze, recenti tensioni, e da governi politicamente opposti, erano uniti nelle celebrazioni … un momento di sollievo per entrambi i lati della frontiera, se volete!

La battuta che domenica sera girava per le vie di Gaza è che all’alba di lunedì molti palestinesi si sarebbero diretti al confine di Rafah sperando che gli egiziani, sopraffatti dalla gioia per la loro vittoria, e in segno di buona volontà dopo aver visto migliaia di cittadini di Gaza che celebravano per loro lungo le strade, avrebbero aperto il confine e consentito ai palestinesi di avere qualcosa che li potesse far festeggiare per conto loro allo stesso modo.

Se gli egiziani non apriranno il confine nei prossimi giorni (che è l’eventualità più realistica e probabile) e l’assedio di Israele continuerà (non ci sono indizi di una cessazione nell’immediato futuro), ebbene, i palestinesi dovranno aspettare altri due anni per la prossima Coppa d’Africa, con la possibilità di festeggiare per un altro trionfo egiziano.

Ayman Mohyeldin è un giornalista che scrive da Gaza, da dove ha seguito la Guerra di Israele contro la Striscia, all’inizio del 2009; collabora con The Middle East Blog, il blog di al-Jazeera sul Medio Oriente, su cui è apparso questo articolo

One Response to “Gaza esplode… in festeggiamenti?”

  1. autores scrive:

    Con questo non e’ biasimata la mancanza dei Siti della PAlestina in favore della liberta’ dei detenuti Palestinesi in Egitto.La notizia deve essere resa pubblica e non censurata o nascosta,e questo e’ anche per le organizzazioni,movimenti,non Governativi,Filo Governativi o Governativi che sono in favore della Liberta’ dei detenuti in egitto. E’ anche importante che i siti pubblici che fa la domanda essenziale e pubblica quando trova la risposta di contatto,dia il contatto di risposta a sua propria ragione di volere e di fare. ha del inverosimile che così troppi siti non danno la risposta ma pone la domanda difficile e trova chi ha la risposta e l’efficace realta’ di fatto alla richiesta senza concedere la risposta propia di contatto.

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