06/02/2010
Original Version: Obama Proposes Another Surge in Military Spending
Le recenti nuove richieste della Casa Bianca porteranno il bilancio della difesa americana a 708 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2011, il più alto dai tempi della II guerra mondiale, contribuendo in maniera considerevole ad alimentare un deficit federale che rischia di andare fuori controllo
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Dopo essersi mossa, l’anno scorso, per cancellare o ridurre alcuni dei programmi di armamenti più costosi, lunedì 1° febbraio l’amministrazione Obama ha annunciato il proposito di proseguire quella che è diventata un’era di storica crescita della spesa militare.
I nuovi progetti di spesa svelati al Pentagono spingerebbero il bilancio militare degli Stati Uniti a 708 miliardi di dollari il prossimo anno, il più alto dalla II guerra mondiale, tenuto conto della svalutazione del dollaro. Il piano farebbe proseguire la crescita del bilancio militare anche nei prossimi anni.
Circa 159 miliardi di dollari (il 22%) della spesa totale del 2011 supporteranno le forze in Iraq e in Afghanistan. La Casa Bianca vorrebbe aggiungere anche 33 miliardi di dollari al bilancio della difesa di quest’anno per coprire il costo dei 30.000 soldati in più che il presidente Obama ha deciso di inviare in Afghanistan lo scorso autunno.
I restanti 548 miliardi di dollari in spese pianificate per il prossimo anno (l’1,8% in più rispetto al 2010) copriranno le operazioni militari ordinarie in tutto il mondo, compresi l’acquisto di armi e la ricerca, oltre ai salari e alle indennità. Inclusa nel pacchetto c’è anche la crescita dell’1,4% dei salari per il personale civile e militare, la più bassa nell’ultimo decennio, e maggiori incrementi (dal 3,4 al 4,2%) per gli alloggiamenti e le indennità di trasferta.
La prevista crescita nella spesa della difesa giunge nel momento in cui l’amministrazione americana si prepara ad imporre un congelamento di tre anni negli esborsi previsti per gran parte del resto del governo federale. Sebbene tale congelamento delle spese riguardi centinaia di programmi, il loro ammontare complessivo raggiunge solo il 15% circa del totale degli esborsi federali. Le spese della difesa coprono da sole pressappoco il 20% del bilancio.
Questo significa che i 250 miliardi di dollari che, secondo la Casa Bianca, il congelamento delle spese permetterà di risparmiare nei prossimi 3 anni sarà pari a circa un terzo soltanto di quanto il Pentagono spenderà solamente nel 2011.
Persino qualche “falco” della difesa ha ammonito che il bilancio federale potrebbe registrare problemi a lungo termine nell’assorbire questi incrementi.
Come di consueto, il bilancio della difesa ripartirà le risorse militari nel modo seguente:
alla Marina andranno 161 miliardi di dollari, che includono anche il Corpo dei Marines;
all’Esercito andranno 143 miliardi di dollari;
all’Aviazione andranno 150 miliardi di dollari.
Il bilancio e il “Quadrennial Defense Review” dei programmi della difesa, ordinato dal Congresso, richiedono la cancellazione di alcuni programmi di armamenti, inclusi un nuovo incrociatore della marina, l’aereo cargo C-17 dell’Aviazione, e un motore alternativo per il nuovo caccia F-35 “Lightning”. Il Congresso aveva ampliato questi ultimi due programmi lo scorso anno malgrado le obiezioni della Casa Bianca.
Ma i tagli previsti sono resi insignificanti dalle proposte di nuovi investimenti in elicotteri, veicoli di terra corazzati, e aerei senza pilota, tutti considerati fattori chiave per il successo nelle guerre che le forze armate stanno combattendo in Iraq e Afghanistan.
I piani dell’amministrazione richiedono anche una maggiore spesa per armi high-tech che le forze armate sostengono essere necessarie per le potenziali guerre future. Esse includono:
l’F-35, il più grande programma di sviluppo di sempre per un aereo delle forze armate;
sottomarini d’attacco classe “Virginia”;
basi missilistiche di difesa terrestri e marittime e sistemi di difesa per la guerra informatica;
un nuovo bombardiere a lungo raggio da tempo desiderato dall’Aeronautica.
Lunedì scorso, il Segretario alla Difesa Robert Gates ha anche detto ai giornalisti che vuole una revisione del programma dell’F-35. Ha detto che incaricherà un generale a tre stelle o un ammiraglio per riesaminare i costi fuori controllo di questo programma e mettere fine ai ritardi nello sviluppo.
L’F-35 è destinato a rimpiazzare l’F-16 dell’Aeronautica e i caccia della Marina F/A-18. Il Pentagono vuole acquistare più di 2.000 di questi aerei; ci si aspetta che altre centinaia di aerei dello stesso modello saranno acquistati dall’Inghilterra, dall’Australia e da altri alleati degli USA.
“Non si possono assorbire i costi addizionali che abbiamo avuto in questo programma, o i ritardi, se non ci sono delle persone che ne rispondono direttamente”, ha detto Gates.
“Sia il bilancio che il Quadrennial Defense Review continuano a porre l’accento sulle riforme interne per controllare i crescenti costi degli armamenti”, ha aggiunto Gates. Il Pentagono – ha annunciato – prevede di assumere altre 20.000 persone entro il 2015 per monitorare le sue acquisizioni”.
Gates ha anche detto di essere stato ostacolato negli sforzi compiuti per tenere sotto controllo la rapidissima crescita della spesa medica delle forze armate . L’esercito prevede di spendere 50 miliardi, il prossimo anno, nell’assistenza medica per i membri in servizio, le loro famiglie e i militari in pensione. Gates ha sostenuto che il costo crescente è legato in parte al rifiuto del Congresso di consentire aumenti ai premi delle assicurazioni sulla salute pagati dai membri in servizio e da quelli in pensione. I premi sono stati ritoccati l’ultima volta nella metà degli anni ’90.
“Qualcuno mi dica quale programma di assicurazione sulla salute non ha registrato aumenti dei premi in 15 anni – ha detto – ci piacerebbe certamente lavorare con il Congresso per delineare un modo per cercare di imporre una qualche forma di controllo su questo programma”.
La proposta di bilancio complessiva e il Quadrennial Defense Review riflettono un tentativo di bilanciare le risorse della Difesa tra la necessità di spendere per le guerre di oggi e di acquistare ciò che è necessario per prepararsi ai conflitti futuri – ha detto Gates.
Il nuovo “Defense Review” abbandona i vecchi piani del Pentagono di creare una forza capace di combattere due guerre importanti simultaneamente, sostenendo che le forze armate fronteggeranno verosimilmente una vasta gamma di sfide , dalle guerre importanti fino agli attacchi terroristici.
“Le guerre che combattiamo sono raramente le guerre che abbiamo pianificato”, ha detto Gates.
Ma alcuni analisti mettono in guardia sul fatto che i piani ignorano un incombente crack di bilancio, dato che il Pentagono continua a pianificare spese costantemente superiori alle capacità del Congresso e dei contribuenti di sostenerle.
La settimana scorsa, l’ex coordinatore della Commissione di Bilancio della Camera, Stanley Collender, ha detto ai giornalisti che a meno che Obama e il Congresso non vogliano effettuare dei tagli al bilancio del Pentagono, saranno incapaci di frenare la crescita incontrollabile del deficit federale.
Le spese della Difesa rappresentano più della metà degli esborsi “discrezionali” del governo federale – quelli soggetti ad aggiustamenti annuali. Dato che la maggior parte del denaro federale è assegnato di diritto a programmi come la previdenza sociale, “Medicare” e “Medicaid”, oltre al pagamento degli interessi del debito pubblico, i legislatori devono curarsi di tagliare le spese non necessarie o di aumentare le tasse così da equilibrare il bilancio.
Winslow Wheeler, un ex membro del Senato che dirige il Progetto di Riforma Militare “Straus” presso il Center for Defense Information, ha detto che sebbene il Pentagono abbia parlato di riforme, il nuovo Quadrennial Defense Review rimane soltanto “un meccanismo burocratico per informare il mondo esterno che va tutto bene”.
Un serio Defense Review dovrebbe “iniziare con persone che sono propense a porre domande scomode e a chiedersi perché dovremmo continuare ad usare simili modalità folli per fare quello che facciamo”, ha affermato.
Dale Eisman




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