Israele è accusato di condurre una guerra segreta in tutto il Medio Oriente

13/02/2010

Original Version: Israel is accused of waging covert war across the Middle East

Israele sta conducendo una campagna segreta di omicidi in tutto il Medio Oriente nel tentativo di impedire che i suoi principali nemici coordinino le loro attività.

Agenti israeliani hanno preso di mira incontri tra membri di Hamas, leader del gruppo militante Hezbollah, e esponenti della Guardia Rivoluzionaria iraniana.

Essi sono anche sospettati dei recenti omicidi di Dubai, Damasco e Beirut. Sebbene il Mossad, l’agenzia di spionaggio di Israele, sia sospettato di aver organizzato omicidi in tutto il mondo fin dagli anni ‘70, esso non riconosce ufficialmente né ammette le sue attività.

L’attuale ondata di omicidi ebbe inizio a dicembre, quando un autobus “turistico” che trasportava funzionari iraniani e membri di Hamas saltò in aria alla periferia di Damasco. Il rapporto ufficiale da parte della Siria affermava che era esplosa una gomma, ma trapelarono fotografie che mostravano i resti carbonizzati del veicolo – inducendo a pensare che un’esplosione ben più grave di quella di un pneumatico avesse avuto luogo.

Alcune settimane dopo, un incontro tra membri di Hamas, che controlla Gaza, e alcuni loro colleghi di Hezbollah, nella sua roccaforte meridionale di Beirut in Libano, fu anch’esso attaccato, provocando diversi morti.

Hamas aveva cercato di coprire gli incidenti perché si trovava in una posizione imbarazzante – ha rivelato al Times un alto funzionario palestinese di Ramallah.

“C’è stata una crescente cooperazione tra Gaza e l’Iran. Israele può leggere questi segni premonitori, e sa che con l’aiuto dell’Iran, il governo di Hamas a Gaza diventerà più forte e combatterà meglio”.

“Ma Israele sta oltrepassando i propri limiti. Altri paesi non vogliono diventare un campo di battaglia per il conflitto israelo-palestinese”.

Più di recente, l’alto dirigente di Hamas, Mahmoud al-Mabhouh, è stato ucciso a Dubai il 19 gennaio 2010. Alcuni funzionari israeliani hanno detto che Mabhouh era una figura chiave nel procurare ad Hamas razzi a più lunga gittata di produzione iraniana, che potrebbero essere lanciati contro obiettivi nella regione centrale di Israele.

Il leader di Hamas in esilio Khaled Meshaal ha giurato vendetta per la morte di Mabhouh. Ha anche suggerito che i combattimenti in corso tra Hamas e Israele potrebbero acquisire una dimensione regionale. In un’intervista rilasciata al quotidiano Al-Hayat con sede a Londra, Meshaal ha detto che le future guerre con Israele non saranno combattute solo nella Striscia di Gaza.

Sotto l’attuale capo del Mossad, Meir Dagan, si ritiene che Israele abbia rinnovato gli sforzi di uccidere avversari di alto livello. Pochi mesi dopo che l’ex paracadutista Dagan assunse la guida dei servizi di intelligence nell’ottobre 2002, importanti esponenti di Hezbollah in Libano cominciarono ad essere presi di mira. A lui fu attribuito l’ordine di liquidare due esponenti relativamente importanti di Hezbollah, che furono uccisi nella zona meridionale di Beirut, nel luglio 2003 e nell’agosto 2004.

Più di recente, Israele fu accusata di aver piazzato un’autobomba a Damasco che uccise un leader di Hezbollah, Imad Mughniyeh, nel febbraio 2008. Il ministro israeliano Daniel Herschkowitz la settimana scorsa ha elogiato il direttore del Mossad come uno dei capi di maggior successo dell’agenzia.

Quando gli è stato chiesto del coinvolgimento del Mossad nell’uccisione di Mabhouh a Dubai, Eli Yishai, il ministro degli interni, ha risposto sorridendo: “Tutti i servizi di sicurezza stanno facendo, grazie a Dio, grandi sforzi per salvaguardare la sicurezza dello Stato di Israele”.

Mentre alcuni paesi si stanno chiedendo se Israele non si stia prendendo il merito di accrescere la reputazione del suo establishment di difesa, altri paesi arabi moderati ora descrivono gli omicidi come una “guerra segreta” tra Israele e Hamas.

Alcuni diplomatici hanno dichiarato di essere consapevoli del fatto che le operazioni israeliane sotto copertura si sono intensificate. “Osserviamo il loro andirivieni, siamo consapevoli che vi è una maggiore attività sia sul nostro territorio che in altri paesi della regione”, ha detto un diplomatico egiziano. “Stanno cercando di coinvolgere tutti noi nel loro conflitto”.

Le tensioni tra Israele e Hamas sono rimaste elevate, nonostante la relativa calma che è seguita alla fine dell’offensiva israeliana a Gaza, lo scorso inverno. Le truppe israeliane sono state messe in stato di allerta proprio ieri (12 febbraio (N.d.T.) ) dopo che l’intelligence ha suggerito che Hamas starebbe pianificando di rapire soldati israeliani. Israele ha detto questa settimana di aver sventato un sequestro nel mese di dicembre arrestando il militante di Hamas Abu Slaman Atik sul confine tra Israele e Gaza. Egli aveva pensato di entrare in Israele attraverso l’Egitto, ha detto lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna di Israele.

Sheera Frenkel è corrispondente del Times da Gerusalemme

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